
Finalmente il grande ritorno di Kendo Kaponi si materializza con Resistencia, una traccia di ben 7 minuti in cui l’artista confessa e sfoga i suoi sentimenti più puri e profondi. Inoltre, nel pezzo esterna la sensazione di solitudine che ha vissuto in prigione a spazia dall’incidente che ha lasciato suo nipote inchiodato su una sedia a rotelle, alle devastazioni e alle paure che l’umanità sta vivendo.
Il nome e la reputazione di Kendo Kaponi sono stati messi in discussione innumerevoli volte, per vie dei suoi tanti trascorsi con la giustizia, ma Resistencia é la prova che il suo talento è rimasto intatto. Questo è il primo pezzo che l’artista presenta dopo molte battaglie legali e la scarcerazione da una prigione della Florida, per via della condanna a due anni per aggressione e rapina.
Il sospirato ritorno sulla scena musicale é agevolato dalla sua nuova etichetta discografica Real Hasta La Muerte Records, e dal supporto essenziale del suo amico e collega Anuel AA.
‘Resistencia’ è prodotto da Frabián Elí, manager della casa discografica, insieme ad Agustín Barreto e Super Yei. Questa novità, che non é certo passata inosservata, é uscita con un video carico di emozioni e sentimenti, diretto dal messicano Fernando Lugo.
Resistencia di Kendo Kaponi è una testimonianza del potere della resilienza e della tenacia dello spirito umano, anche di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili
Il testo dipinge un quadro vivido di una vita segnata da violenza e tragedia, iniziando con il racconto straziante di una sparatoria in cui i proiettili destinati a lui hanno colpito invece il nipote. Questo evento traumatico dà il tono alla canzone, evidenziando la casualità del destino e la sottile linea tra la vita e la morte. La supplica di Kaponi a Dio, promettendo di non cercare vendetta se gli verrà data un’altra possibilità, sottolinea la disperazione e il conflitto morale che sta affrontando.
L’artista portoricano affronta anche il tema della redenzione e della ricerca di una vita migliore. Nonostante le sfide schiaccianti, esprime il desiderio di cambiare e fare ammenda.
Doveroso ricordare infatti che la vita di Kendo Kaponi è segnata da molti successi e altrettanti problemi con la legge.
A soli 13 anni, ha scontato una pena detentiva di sei anni per reati di droga, violazione della legge sulle armi, tentato omicidio e privazione della libertà. Tra i 19 e i 21 anni, torna in libertà vigilata nell’ambito del Programma Vida Independiente e ha imparato a comporre.
Nel 2018, viene arrestato e trasferito al carcere 705 di Bayamón con l’accusa di rapina e aggressione. Mesi dopo, il 9 gennaio 2019, è estradato in Florida, dove avrebbe dovuto scontare una pena di due anni; sorprendentemente è rilasciato nel gennaio 2020.
A seguire Kendo Kaponi – Resistencia (7:16):
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